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Gruppo Campari Il Gruppo Campari e unazienda leader nellindustria globale del beverage di marca, con un portfolio di oltre 40 marchi premium e super premium di proprietà, commercializati e distribuiti in oltre 190 paesi nel mondo.
Archivio 2003
10/11/2003
Gruppo Campari - risultati dei primi nove mesi al 30 settembre 2003
Il fatturato nel terzo trimestre accelera ulteriormente: +14,7% rispetto al terzo trimestre 2002
Tutti i livelli di redditività operativa in crescita EBIT: € 85,5 milioni, +7,8% rispetto ai primi nove mesi 2002 (+15,6% a cambi costanti)
Utile di pertinenza del Gruppo prima delle imposte: +53,8% (comprese plusvalenze immobiliari)
Indebitamento finanziario netto si riduce di € 71,6 milioni rispetto al 30 giugno 2003, passando da € 232,9 milioni a € 161,3 milioni
Milano, 10 novembre 2003 - Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. ha approvato la Relazione Trimestrale al 30 settembre 2003, che mostra le vendite e tutti i livelli di redditività operativa in forte crescita. Tali risultati hanno beneficiato in particolare di un’accelerazione delle vendite nel terzo trimestre e di una lieve attenuazione dell’impatto negativo dei cambi, per quanto ancora molto penalizzante, rispetto al primo semestre.
Infatti, è opportuno evidenziare che anche i risultati reddituali, se considerati prima dell’impatto dei cambi, mostrano un andamento con una crescita a doppia cifra rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso.
| Primi nove mesi 2003 (€ milioni) | Variazione % a cambi effettivi | Variazione % a cambi costanti | |
|---|---|---|---|
| · Ricavi netti | 505,7 | +10,6% | +17,1% |
| · EBITDA | 118,7 | +6,2% | +12,4% |
| · EBITA | 106,4 | +6,3% | +12,5% |
| · EBIT = Risultato operativo | 85,5 | +7,8% | +15,6% |
| · Utile di pertinenza del Gruppo prima delle imposte | 102,1 | +53,8% | +58,2% |
RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI 2003
Nei primi nove mesi del 2003 le vendite del Gruppo sono state pari a € 505,7 milioni, in crescita del 10,6%. La crescita organica, a cambi costanti, è stata del 10,8%, mentre l’impatto negativo dei tassi di cambio, principalmente a causa della svalutazione del Dollaro USA e del Real brasiliano, è stato pari al 6,5%. La crescita esterna, pari al 6,3%, è interamente attribuibile al nuovo contratto di distribuzione di tequila 1800 sul mercato americano.
Il margine commerciale si è attestato a € 136,4 milioni, evidenziando una crescita del 6,6% e un’incidenza sulle vendite pari al 27,0%.
L’EBITDA è stato di € 118,7 milioni, in crescita del 6,2% (+12,4% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 23,5%.
L’EBITA è stato di € 106,4 milioni, in crescita del 6,3% (+12,5% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 21,0%.
L’EBIT è stato di € 85,5 milioni, in crescita del 7,8% (+15,6% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 16,9%.
L’utile prima imposte e degli interessi di minoranza è € 114,1 milioni, in crescita del 47,8% (+54,6% a cambi costanti), in quanto beneficia della plusvalenza relativa alla cessione dello stabile di Via Filippo Turati a Milano pari a € 33,7 milioni, avvenuta nel mese di luglio.
L’utile prima delle imposte di pertinenza del Gruppo, ovvero l’utile prima delle imposte al netto degli interessi di minoranza, è stato di € 102,1 milioni, in crescita del 53,8% (+58,2% a cambi costanti).
Al 30 settembre 2003 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 161,3 milioni (€ 232,9 milioni al 30 giugno 2003).
VENDITE DEI PRIMI NOVE MESI 2003
Il segmento spirits, con vendite di € 323,5 milioni, pari al 64,0% del fatturato totale, è cresciuto del 21,6% a cambi costanti (+12,1% al netto dell’effetto cambi). La crescita organica è stata pari al 11,7% a cambi costanti (+2,3% al netto dell’effetto cambi). Il brand Campari ha registrato una crescita del 0,3% a cambi costanti (-4,3% al netto dell’effetto cambi). In termini geografici, le vendite di Campari continuano il proprio trend positivo in Italia (+3,6%) e in Brasile, mentre in Germania confermano la positiva inversione di tendenza registrata dall’inizio dell’anno, mostrando nei primi nove mesi un modesto incremento delle vendite. SKYY Vodka ha contribuito significativamente allo sviluppo degli spirits nei primi nove mesi, registrando una crescita, inclusiva delle nuove flavoured vodka, del 25,3% a cambi costanti (+5,2% al netto dell’effetto cambi); nell’ambito della gamma SKYY, anche la nuova linea di flavoured vodka lanciata nel mese di marzo 2003 continua lo sviluppo positivo delle vendite che nei primi nove mesi hanno rappresentato il 17% del totale della marca SKYY. Inoltre, il segmento spirits ha beneficiato del positivo andamento di CampariSoda (+4,9% a cambi costanti), Ouzo 12 (+10,3% a cambi costanti), Jägermeister (+2,0% a cambi costanti) e delle vendite di Campari Mixx, che hanno evidenziato la dinamicità attesa nel corso dei mesi estivi. La crescita esterna, relativa a tequila 1800, è stata pari al 9,9% (a cambi costanti).
Il segmento wines, pari al 11,6% del fatturato totale, ha registrato una crescita del 6,0% a cambi costanti (+2,9% al netto dell’effetto cambi). Tale risultato è determinato dall’andamento positivo dei marchi Cinzano: in particolare, Cinzano vermouth ha realizzato una crescita del 7,2% a cambi costanti, principalmente grazie al rafforzamento distributivo nei mercati dell’est europeo. Gli spumanti Cinzano hanno registrato una crescita del 7,7% a cambi costanti, evidenziando uno sviluppo forte e costante sul mercato italiano, in parte penalizzato da un rallentamento delle vendite intervenuto nel terzo trimestre sul mercato tedesco. Sella & Mosca ha registrato una diminuzione del 1,2% a cambi costanti, interamente ascrivibile alla limitata disponibilità di prodotto, con particolare riferimento ai vini bianchi, come conseguenza della pessima vendemmia 2002.
Le vendite di soft drinks, pari al 23,3% del fatturato totale, hanno registrato una crescita del 13,8%, segnando una forte accelerazione nel terzo trimestre grazie alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli. Lemonsoda, Oransoda e Pelmosoda e Lipton Ice Tea sono risultati in crescita rispettivamente del 17,8% e del 27,4% nei primi nove mesi. Crodino, le cui vendite sono meno correlate alle variazioni climatiche, ha registrato una crescita del 5,5%.
Relativamente alla ripartizione geografica, le vendite dei primi nove mesi 2003 sul mercato italiano hanno rappresentato il 49,4% delle vendite del Gruppo e sono cresciute del 9,3% grazie all’andamento positivo delle tre aree di business, e in particolare di tutte le marche spirits e dei soft drinks. Le vendite dell’area Europa, pari al 19,4% del totale, si sono incrementate del 12,5%, grazie all’introduzione di Campari Mixx in Germania e Austria, ai buoni risultati di vendita dei vermouth Cinzano e ai primi segnali di ripresa del mercato tedesco. Per quanto riguarda l’area Americhe, pari al 28,9% del fatturato totale, le vendite in Brasile si sono attestate, a cambi costanti, sui livelli dell’anno scorso (-28,5% a cambi effettivi, interamente attribuibile al svalutazione del Real): le misure governative recentemente adottate per fronteggiare l’alto livello di inflazione, quali l’incremento dei tassi d’interesse, hanno infatti determinato un rallentamento degli ordini nell’ultimo trimestre, che si ritiene potrà essere in parte recuperato negli ultimi mesi dell’anno. Il mercato USA ha invece registrato una crescita del 29,5%, per effetto dell’apporto del nuovo contratto di distribuzione di tequila 1800 (+31,9%) e della solida crescita organica (+16,9% a cambi costanti), trainata dal buon andamento di SKYY Vodka.
CONFERENCE CALL
Si informa che alle ore 17:00 (CET) di oggi, lunedì 10 novembre 2003, si terrà una conference call durante la quale il management di Campari presenterà ad analisti, investitori e giornalisti i risultati dei primi nove mesi 2003. Per partecipare alla conference call sarà sufficiente comporre uno dei seguenti numeri:
- dall’Italia: 800 914 551 (numero verde)
- dall’estero: +39 02 3700 8206
Accedi alle tabelle finanziarie (prospetti di analisi delle vendite nette e conto economico consolidato per i primi nove mesi 2003 e del terzo trimestre 2003) (File PDF – 15 KB)
Gruppo Campari
Il Gruppo Campari è il sesto player mondiale nel settore degli spirits, presente in 190 paesi e con leadership nei mercati italiano e brasiliano e posizioni di primo piano negli USA, in Germania e in Svizzera. Il Gruppo vanta un portafoglio ricco e articolato su tre importanti segmenti: spirits, wines e soft drinks. Il portafoglio prodotti di proprietà include brand di grande notorietà internazionale come Campari, SKYY Vodka, Cynar e Cinzano e marchi leader in mercati locali come CampariSoda, Campari Mixx, Crodino, Sella & Mosca, Zedda Piras, Biancosarti, Lemonsoda, Oransoda e Pelmosoda in Italia, SKYY Blue negli USA, Ouzo 12 in Grecia e in Germania, Dreher, Old Eight, Drury’s e Liebfraumilch in Brasile, Gregson’s in Uruguay e Riccadonna in Australia e in Nuova Zelanda. Il Gruppo impiega circa 1.400 persone e, dal luglio 2001, le azioni ordinarie della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. sono quotate al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
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